Format dell’Eurofestival

I cantanti si esibiscono dal vivo su basi musicali. L’orchestra era presente sino al 1999, poi è stata abolita per motivi essenzialmente economici e per il crescente numero di paesi in gara. Cinque paesi (Germania, Gran Bretagna, Italia, Francia  e Spagna, che sono i maggiori contribuenti della EBU,  oltre al paese organizzatore) accedono direttamente alla finale, gli altri si sfidano  in due semifinali per contendersi 20 posti. L’Italia, terzo maggior contribuente EBU, viene inserita fra le finaliste di diritto. Il regolamento è stato più volte modificato. Quello attuale prevede che le canzoni siano giudicate da un sistema misto 50% televoto, 50% giuria di esperti. Ciascun paese e ciascuna giuria nazionale non possono votare per il proprio rappresentante. Ogni paese combina le due votazioni stilando una classifica che prevede 12 punti al primo, 10 al secondo, 8 al terzo e poi da 7 ad 1 punto sino a dieci artisti. La somma di tutte le votazioni nazionali determina la classifica finale (lo stesso vale per le semifinali). La comunicazione delle votazioni nei singoli paesi nella serata finale è pubblica e viene effettuata attraverso collegamenti video con i singoli paesi. Il paese che vince organizza l’anno dopo.

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